Assertività- Sai reagire alle critiche?

Assertività- Sai reagire alle critiche?

Difenditi dalle critiche mettendo in atto l’Assertività!

A chi non è capitato nella propria vita di ricevere una critica?

 Spesso una sola critica occupa più spazio nella nostra mente di moltissimi apprezzamenti…

 

Quando veniamo criticati a volte reagiamo aggredendo l’altro verbalmente… Qualcuno aggredisce anche fisicamente!

Oppure, molto spesso, rispondiamo alle critiche chiudendoci e allora rischiamo di subire e diventare  passivi.

Assertività… Reagisci alle critiche!

Il comportamento assertivo è il giusto modo di affrontare le critiche.

Il concetto di assertività per gestire bene le critiche è stato approfondito da Hersen e Bellack  nel 1977, che parlano di un comportamento basato sull’abilità di esprimere i propri sentimenti, sia positivi che negativi, davanti alle critiche, senza avere come conseguenza la perdita del rinforzo sociale.

L’assertività è un’abilità che implica la capacità di sincronizzare perfettamente il proprio comportamento verbale con quello non verbale, tenendo conto del contesto reale.

 

Critiche e giudizio degli altri.

Spesso il giudizio degli altri può diventare una vera fonte di ansia, sia in ambiente lavorativo, che in famiglia o con gli amici.
L’ansia deriva dal fatto che non sappiamo come fare fronte alle critiche che ci vengono rivolte.
In realtà, il più delle volte la gran parte delle critiche sono espresse in tono generico e vengono fatte fuori da ogni contesto.
Ecco alcuni esempi di critiche che spesso ci troviamo a subire o che a nostra volta ci troviamo a fare agli altri :
  • “Sei sempre il solito sfaticato!”
  • “Non fai mai quello che ti viene chiesto!”
  • “ Sei sempre in ritardo”…  E così via.

 

Come reagiamo?

 

Diversi possono essere i modi di reagire di fronte a questo tipo di critiche:
images (1)A volte ci giustifichiamo: “ Si è vero quanto dici. Ma… “
images (1)Altre volte ci arrabbiamo: “ Come ti permetti. Non è vero quello che dici…”
images (1)Ci sentiamo frustrati e tristi: “ Non mi capisci…”
images (1)Oppure ci sentiamo in colpa: “ E’ colpa mia… Ho sbagliato.”
images (1)Può subentrare la vergogna: “ Ma guarda che figura ho fatto… Chissà cosa penserà?”
In questi casi si tratta di risposte “difensive”, perché la critica è percepita come una minaccia.

Essere assertivi significa anche sapere distinguere le  Critiche Costruttive da quelle Distruttive

 Le critiche possono essere suddivise in due categorie principali:
1. Le Critiche Costruttive
 2. Le Critiche Distruttive
E’ molto importante saper gestire entrambe le categorie.

Le Critiche Costruttive

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Solitamente, sono le più frequenti e vengono utilizzate per spingere a migliorare una prestazione o una caratteristica della persona.
A volte però sono fatte o noi stessi le facciamo, con un tono sbagliato o vengono espresse con parole che possono innervosire o offendere.
In ogni caso, questo tipo di critiche aiutano a individuare gli errori del nostro comportamento e spingono al miglioramento.

Come possiamo riconoscere le critiche costruttive?

Possiamo accorgerci facilmente, perché la critica non è generica e rivolta all’identità della persona, ma è focalizzata sul problema e su quanto è più utile fare per risolverlo.
Insieme alla critica viene sempre suggerita la soluzione.
Ovviamente, non è facile accettare una critica, anche se costruttiva, perché è sempre una forma di giudizio nei nostri confronti.

Come possiamo gestire le critiche positive?

Quando ci siamo resi conto che si tratta di una critica costruttiva, non reagiamo subito… Proprio per evitare di avere delle reazioni dovute all’impulso della rabbia e di cui ci potremmo pentire.
Quando la critica è costruttiva è sempre mirata a correggere il nostro operato… Non prendiamola, quindi sul personale.
 Lavoriamo sul linguaggio non verbale:
Manteniamo una postura rilassata e regolarizziamo la respirazione, facendo dei respiri lunghi e profondi. Mantenere la calma ci permetterà di trasmettere tranquillità anche al nostro interlocutore e di mantenere una relazione più costruttiva.
Facciamo delle domande di approfondimento per capire meglio cosa sia necessario fare per migliorare la situazione.
E’ molto importante il tono della voce che usiamo, meglio se lento e pacato, senza alzare il tono.
Possiamo aggiungere un ringraziamento per avercelo fatto notare.

RICORDIAMO che: con le critiche costruttive possiamo migliorare la nostra esperienza e aggiungere nuove conoscenze.

Le Critiche Distruttive

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Purtroppo, non tutte le critiche sono costruttive. Infatti, possiamo trovarci a contatto con persone molto frustrate che ci attaccano e proiettano su di noi i loro stessi problemi.

Questo tipo di critica è assolutamente importante saperla riconoscere e gestire, anche se non è facile.

Spesso si tratta di persone dominanti che usano atteggiamenti prevaricanti nei nostri confronti.

 Come possiamo riconoscere le critiche distruttive?
Innanzi tutto si tratta di critiche generiche e sempre negative, non mirano alla risoluzione del problema, ma sono un attacco alla nostra identità.
Non sono utili e non portano a un miglioramento.

Come possiamo gestire le critiche negative?

Una volta riconosciuto che la critica è negativa, meglio rifiutarci di accettarla.
Ricordiamo che gli attacchi alla nostra identità ci portano a distorcere la nostra autostima e a costruire nella nostra mente delle convinzioni depotenzianti.
Questo tipo di critica è tipica della persona frustrata e problematica. Piuttosto che reagire con risentimento, possiamo utilizzare la compassione.

Ecco alcune semplici regole per imparare a gestire le critiche  negative:

spuntaUtilizziamo la tecnica della “inchiesta negativa” per portare l’interlocutore a seguire il percorso che noi vogliamo assegnargli.
Per esempio, di fronte alla critica: “Non fai mai quello che ti viene chiesto!”.
Potremmo rispondere: “In quale occasione non ho fatto quello che mi veniva chiesto?”.
Oppure: “ Che cosa precisamente, avresti voluto che io facessi?” E così via..
spuntaPossiamo poi decidere di accettare, in termini di probabilità, qualche aspetto della critica che ci viene posta, senza modificare la nostra posizione.
Possiamo seguire la tecnica dell’ annebbiamento: “ Capisco quello che intendi… Ma io credo fermamente che…”
Questa tecnica toglie l’aggressività dell’interlocutore e contemporaneamente evita di dare l’impressione del preconcetto verso di lui portandolo anche ad ascoltare le nostre ragioni.

Per concludere

Con l’assertività siamo padroni di noi stessi e sappiamo fare fronte alle varie situazioni della vita.
Prima di rifiutare completamente una critica cerchiamo di capire se c’è del vero in quello che ci dicono. Se la critica proviene da una persona che ha a cuore il nostro interesse allora è meglio considerare la possibilità che sia davvero propensa al nostro miglioramento.
Ricordiamo che le critiche costruttive possono migliorarci come persone e arricchire la nostra esperienza.
Partiamo dal presupposto che nessuno è perfetto e tutti possiamo sbagliare.
Ma se facciamo proprio fatica ad accettare le critiche allora pensiamo che lavorare sulle nostre mancanze può farci diventare delle persone migliori.
Qualunque sia la motivazione per la quale siamo portati a reagire in modo negativo alle critiche che ci vengono rivolte, è di fondamentale importanza renderci consapevoli e cercare di trovare un modo efficace di gestirle.

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