Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Il Déjà vu è un fenomeno psichico, che riguarda i ricordi e ci dà la sensazione di avere già vissuto in passato quella particolare situazione o momento.

Proviamo a immaginare di trovarci in un posto nuovo e mentre siamo lì… Ci capita di avere la certa e chiara sensazione di esserci già stati prima come se avessimo già vissuto quel momento.

Proviamo a immaginare di trovarci in un posto nuovo e mentre siamo lì… Ci capita di avere la certa e chiara sensazione di esserci già stati prima come se avessimo già vissuto quel momento.

Allora la cosa che ci viene da pensare è che forse abbiamo sognato quella situazione in un momento precedente.

E mentre la nostra mente si sforza di cogliere il nesso con qualcosa che assomigli a quella scena… Questa sensazione svanisce, lasciandoci un po’ perplessi e smarriti.

In realtà, ci accorgiamo, poi, che questa percezione non ha corrispondenza con nessun ricordo precedente.

Questo fenomeno sensoriale è comunemente conosciuta come il “Déjà vu- Il fenomeno del già visto” e accade quando avvertiamo che una situazione nuova ci è familiare… Ma tuttavia, è certo che tale situazione non poteva essersi verificata in precedenza.

Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Déjà vu è un termine francese e significa letteralmente “già visto”.

E’ un mistero di cui in molti facciamo esperienza nella vita. Chi ha sperimentato questa sensazione la descrive come una sensazione di familiarità con qualcosa che non dovrebbe essere familiare.

Questo fenomeno è piuttosto complesso e da oltre cento anni i ricercatori avanzano diverse teorie in merito al perché accada.

Alcuni ricercatori, tra cui lo scienziato svizzero Arthur Funkhouser, affermano che le esperienze di Déjà vu sono molto frequenti.

Circa il 60 per cento delle persone ha sperimentato una qualche forma di Déjà vu e si verifica con maggiore frequenza in una età compresa fra i 15 e i 25 anni.

Peraltro, Funkhouser distingue due tipi di esperienze di Déjà vu:

  1. Il “Déjà visite”, ossia “già visitato”
  2. Il “Déjà vecu”, ossia “già sperimentato o vissuto”.

 Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Il termine Déjà vu fu coniato da Émile Boirac, psicologo francese, tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento.

Tuttavia, anche Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, discusse il concetto in termini di psicopatologia della vita quotidiana, togliendo dal contesto ogni nota di psicosi e sostenendo che  si trattasse di elementi inconsci della psiche e che rapide sensazioni di Déjà vu possono interessare ognuno di noi.

Il Déjà vu è un’esperienza che ha sempre suscitato fascino e curiosità.

Per quanto sia stato spiegato, recentemente, come un fenomeno molto naturale della mente associato a processi normali del cervello, intorno ad esso c’è molta speculazione su come e perché questo fenomeno accada.

Da un punto di vista psicologico può essere spiegato come semplice appagamento di desiderio, ma diversi psichiatri lo attribuiscono ad una qualche forma di lesione del cervello collocabile nel lobo temporale che induce a confondere il presente con il passato.

Sta di fatto che il Déjà vu si verifica indifferentemente in persone con e senza una condizione di malattia.

Déjà vu- Il fenomeno del già visto

I più recenti risultati scientifici di questo affascinante fenomeno lo hanno messo  nell’ambito degli studi sulla memoria,  sperando di scoprire di più su come si formano i ricordi immagazzinati e recuperati.

Già verso la metà dell’800 Ladbroke Wigan, medico inglese, ipotizzò che il cervello essendo composto da due emisferi, a volte quando questi non sono perfettamente sincronizzati può far giungere gli stessi stimoli in una modalità sfasata.

Allora un emisfero potrebbe percepire inconsciamente la scena prima dell’altro.

In questo modo l’altro emisfero la considererebbe come il ricordo della percezione in atto.

Molte altre ipotesi da allora sono state fatte.

Uno studio recentissimo, del biologo giapponese  Susumu Tonegawa, Premio Nobel per la medicina nel 1987, suggerisce che alla base del Dejà-vù ci possa essere una sorta di meccanismo della memoria predisposto in modo molto preciso per farci distinguere situazioni o luoghi simili ma che non sono identici tra di loro.

Nel nostro cervello e precisamente nella zona situata in una regione dell’ippocampo, si creerebbe come una specie di stampa fotografica di ogni situazione vissuta e luogo visitato.

In questo modo noi siamo in grado di riconoscere immediatamente le differenze tra luoghi e situazioni simili, sapendo subito dove ci troviamo.

L’ipotesi è che se questo meccanismo importantissimo del cervello entra in confusione possiamo sentire la sensazione di avere già visitato quel luogo o vissuto quella situazione, ma in realtà per noi è nuovo.

Déjà vu- Il fenomeno del già visto

Questo meccanismo neuronale adibito alla memoria entra in azione molto rapidamente facendoci riconoscere in modo veloce le differenze anche minime.

Questa ricerca sembra dare risultati molto importanti sia per spiegare il fenomeno del Deja vù che per gli studi sulla memoria episodica.

Infatti, potrebbe risultare utile per approfondire le conoscenze scientifiche sui Disturbi dell’ Apprendimento e sulle Demenze Senili, in cui l’anziano va’ incontro a confusione e perdita della memoria.

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