Il Disturbo Dipendente di Personalità

Il disturbo dipendente di personalità

Il Disturbo Dipendente di Personalità

Il Disturbo Dipendente di Personalità è un disturbo del nostro Io e spesso nasce da una forma di squilibrio dell’autostima provocata da vecchie ferite.

Il Disturbo Dipendente di Personalità porta alla sottomissione e a un forte bisogno di essere accudito.

La persona dipendente delega tutte le sue decisioni e teme molto la separazione.

Il Disturbo Dipendente di Personalità porta alla paura della solitudine che si esprime nella vitale necessità di avere e mantenere rapporti personali.

L’insidia maggiore è che le persone con il  Il Disturbo Dipendente di Personalità formulano mentalmente l’idea di essere incapaci di vivere da sole e di non essere in grado di affrontare gli eventi della vita.
Si sentono disorientate, vuote e inutili, senza la presenza di una persona al loro fianco.
Sono convinte che la loro presenza costante nella vita delle persone a loro vicine sia fondamentale.
Richiedono spesso rassicurazioni e conferme e vivono qualsiasi gesto di allontanamento come un possibile e doloroso abbandono.
Nel Disturbo Dipendente di Personalità Prevale una sensazione di annientamento
La persona dipendente si sente completamente vuota e disorientata senza una relazione significativa e accudente. Si sente annientata e inconsistente.
Ha il terrore dell’abbandono
Per questo motivo cercano di assicurarsi costantemente la presenza dell’altro e investono molte energie in questo, mantenendo i legami a tutti i costi e assicurandosi un posto di primo piano nella vita della persona vicina.

dipendenza 1DIPENDENTI IN 7 PUNTI

Il Disturbo Dipendente di Personalità porta a una costante sfiducia in se stessi.
La maggior parte di queste persone hanno la percezione di una enorme insicurezza personale e sociale.
Questo modo di vivere danneggia fortemente la loro salute e finiscono per distruggere completamente la propria autostima. 
  1.  Si sentono sbagliate, inadeguate e incompetenti.
  2. Hanno una scarsa considerazione di sé, una bassa valutazione del proprio valore personale e delle proprie capacità.
  3.  Per questo motivo, manifestano un forte timore di essere abbandonate.
  4. Prevale la paura e l’ansia, che si esprime con comportamenti, a volte, compulsivi diretti a evitare l’abbandono.
  5. Anticipano i desideri dell’altro pensando che questo comportamento le renderà indispensabili, prevenendo possibili allontanamenti.
  6. Lo stato mentale prevalente è di vuoto ed è spesso accompagnato da un umore depresso e da una profonda tristezza.
  7. Presentano gravi difficoltà nel mettere in atto dei comportamenti finalizzati al raggiungimento dei propri desideri e obiettivi se non sono sostenute dall’approvazione dell’altro.

Quali possono essere le Conseguenze?

Le persone dipendenti possono incontrare gravi difficoltà nella vita lavorativa e nelle relazioni sociali e affettive.
Il bisogno di conferma, la paura a esprimere disaccordo e la necessità di avere continue rassicurazioni inducono  disaggio e  conflittualità nelle circostanze in cui bisogna prendere decisioni autonome.
Le relazioni sociali e amicali possono essere difficoltose.
I rapporti affettivi che la persona vive come significativi sono caratterizzati dall’assecondare i bisogni e i desideri dell’altro anche a discapito dei propri, con conseguente ambivalenza emozionale e sentimenti di rabbia nei confronti dell’altro.
Si tratta di persone molto ansiose, infatti, il disturbo di personalità dipendente si associa spesso al disturbo d’ansia generalizzato.
Alcuni Suggerimenti
Ricordiamo che il dipendente ha una visione alterata della realtà. Ha una concezione di sé basata sull’inferiorità e una scarsa autostima. 
Il dipendente è bloccato all’interno di errate convinzioni e credenze. 
Infatti, la persona dipendente è convinta di essere estremamente fragile e incapace di portare avanti la propria vita da sola.
Frequentemente non è consapevole di essere intrappolata in queste credenze, perché sono state acquisite nel corso della vita, sono radicate nella mente e limitano la libertà di scelta e di azione.
Tuttavia gli studi scientifici dimostrano che esiste una forza nascosta in ognuno di noi e se vogliamo possiamo farla emergere.
downloadSe soffri di Dipendenza rompi le catene… Segui questi 3 passaggi importanti per iniziare a gestirla:
  1. La dipendenza è una condizione mentale legata a idee e convinzioni sbagliate che abbiamo costruito nel tempo. Le ricerche dimostrano che il cervello dell’insicuro può produrre anche una “chimica” della sicurezza e dell’autonomia. Chi è insicuro usa male il suo cervello. E’ bene cominciare a guardare meglio l’idea che si ha di fragilità… Guardandola lucidamente possiamo comprendere perché nel tempo abbiamo imparato a guardare noi stessi con occhi deviati. Cominciando a comprendere questo possiamo anche iniziare ad abbandonare l’idea di insicurezza e debolezza, lasciando emergere la nostra energia vitale e l’autonomia.
  2. Spesso ci culliamo nella dipendenza e ci intrappoliamo in una condizione mentale di comodità per evitare l’ansia del cambiamento. La nostra “Zona di Comfort”dalla quale dobbiamo cominciare a uscire. Allora iniziamo a fare qualcosa da soli, come coltivare un nostro interesse o scoprire nuove cose, senza avere al nostro fianco la persona o le persone a cui abitualmente ci appoggiamo. Nel fare questo stiamo molto attenti a non ripetere lo schema mentale della dipendenza, riproducendolo in automatico in altri ambienti.
  3. Apriamoci alla curiosità di conoscere e scopriamo la nostra forza innata. All’inizio dovremo esercitare la nostra forza di volontà poi diventa automatico. Possiamo aiutarci frequentando persone sicure e cercando di imitare il loro comportamento. E’ dimostrato scientificamente che si apprende meglio per imitazione.
Concludendo
Il Disturbo Dipendente di Personalità induce uno stato di costante insicurezza che può intaccare gravemente la sua autostima.
Lo stile di vita può risultare compromesso e l’insidia maggiore è che possiamo essere completamente in balia delle decisioni degli altri.
Il Disturbo Dipendente di Personalità si può curare intervenendo sui meccanismi del nostro pensiero e riprendendo il controllo della nostra vita.
Se sei un dipendente ricordati che la dipendenza è una condizione mentale che hai costruito nel tempo ed è legata alle tue credenze e alle tue convinzioni errate.
  • Concludo con una frase di Richard Bandler, Psicologo Statunitense e padre della Programmazione Neurolinguistica.
“Le convinzioni determinano le azioni. Le azioni determinano i risultati che ottieni e i risultati determinano le convinzioni che crei.”
Grazie di avermi letto!

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