Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio.

L’Effetto Alone è il fenomeno per cui la valutazione di una singola caratteristica di qualcuno o qualcosa si estende alla valutazione globale della persona o dell’oggetto.

Quante volte ci siamo detti, a proposito di un personaggio famoso o di una persona che ci attrae, ma che conosciamo poco:  “E’ molto bello, ma non solo… E’ anche intelligente , simpatico, amichevole”.

 Ma, stiamo valutando in modo corretto?

La nostra percezione dei fatti è accurata?

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio.

Spesso si tratta di un errore di giudizio: l’effetto alone è un meccanismo psicologico cognitivo.

Una sorta di pregiudizio che porta a un errore di valutazione. 
L’effetto alone
confonde la nostra capacità di giudizio e ci porta a non valutare con accuratezza le persone e le situazioni.

 Richard Nisbett, un noto psicologo sociale, negli anni ’70, dimostrò che questo meccanismo incide fortemente sui giudizi che ci formuliamo nella mente e che poi esprimiamo.

In realtà è un meccanismo inconscio che scatta in automatico e in modo inconsapevole.

 Riguarda tutti noi nel quotidiano e agisce nella nostra mente, senza che ce ne rendiamo conto.

E’ la prima impressione…  Nasce esclusivamente dalle sensazioni che proviamo o che trasmettiamo nei primi secondi.

Questo effetto è un affascinante fenomeno della psicologia della percezione, è un bias  cognitivo, attraverso cui distorciamo la realtà.

Ossia, la percezione complessiva di una persona o di un oggetto è influenzata da uno o più tratti dello stesso.

In particolar modo, la bellezza è il principale fattore dell’effetto alone.

Infatti siamo propensi a dare giudizi più positivi verso quelle persone che sono considerate attraenti.

Per esempio: è bella e simpatica, per cui è anche buona, intelligente, socievole ecc…

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio.

Ecco perché l’effetto alone interferisce con il nostro processo di valutazione della realtà, portandoci a commettere degli errori di giudizio.

Pensiamo… Che questo meccanismo scatta anche nelle aule di tribunale.

Infatti, come ha dimostrato, negli anni ’80,  Stewart,  gli imputati più belli finivano per avere un giudizio più leggero rispetto alle richieste e rispetto agli altri imputati meno piacenti.

Trasferiamo una caratteristica positiva che ci affascina su tutto il resto.

L’effetto alone, può, tuttavia, operare anche come un pregiudizio negativo.

Infatti, così come partendo da una caratteristica positiva di una persona la generalizziamo a tutti gli altri tratti, vedendoli tutti positivi, allo stesso modo partendo da una caratteristica negativa siamo portati a ritenere tutto il resto negativo.

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio.

Come l’effetto alone ci influenza tutti i giorni?

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizioL’effetto alone è molto sfruttato, in modo abile, quotidianamente, nella pubblicità.

Per esempio, i prodotti pubblicizzati da un gradevole e famoso testimonial, sono venduti maggiormente, grazie all’effetto alone, proprio perché le caratteristiche positive del personaggio famoso sono trasferite sull’oggetto.

L’effetto alone viene sfruttato anche dall’industria automobilistica, dove le case produttrici, spesso lanciano un veicolo alone per promuovere le vendite dei prodotti di un’intera marca.

Un altro ambito dove viene impiegato l’effetto alone è nella moda.

Infatti, se un capo è firmato da un grande stilista, per l’effetto alone, le caratteristiche dello stilista vengono trasferite sul capo stesso.

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L’effetto alone è un bias cognitivo.

I biasis cognitivi sono dei fastidiosi difetti del nostro modo di pensare, che ci impediscono di essere razionali.

Attraverso i biasis cognitivi possiamo prendere decisioni discutibili e giungere a conclusioni errate.

Dobbiamo sapere che il nostro cervello è il più potente di qualsiasi computer oggi esistente ed è in grado di eseguire 10^16, ossia 10 alla sedicesima processi al secondo.

Tuttavia, ha delle limitazioni ed è soggetto a degli errori o biasis cognitivi, che sono delle distorsioni conoscitive, degli errori di ragionamento, che portano a valutare senza oggettività.

Tra questi errori  troviamo, appunto, l’effetto alone.

Misteri della mente: l’effetto Alone e gli errori di giudizio.

Conclusione

L’effetto alone è una trappola della percezione.

Insomma, le nostre scelte nascono dall’interazione fra sistemi cognitivi di diversa natura.

Non sempre ci affidiamo al sistema cognitivo che ci fa riflettere consapevolmente.

Spesso a fare da padrone è un altro sistema di pensiero: quello impulsivo e inconsapevole.

Proprio così!

Ogni volta che esprimiamo un giudizio o prendiamo delle decisioni, anche quando ci sforziamo di essere il più razionali possibile, siamo soggetti a una serie di meccanismi mentali viziati , che in maniera più o meno importante influenzano il contenuto delle nostre decisioni.

Questo riguarda tutti, in qualsiasi contesto di vita.

Che possibilità ci sono per arrestare queste distorsioni del pensiero?

Siamo esseri umani e per questo imperfetti.

La nostra mente e la nostra percezione ci influenzano costantemente.

Per cui saremo sempre esposti a queste trappole, proprio perché agiscono fuori dalla nostra consapevolezza.

Possiamo, però, cercare di analizzare meglio le situazioni e con più lucidità, prima di prendere una decisione o esprimere un giudizio.

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