Premio Nobel 2014 assegnato a tre Psicologi

Premio Nobel 2014 per la Medicina e la Fisiologia assegnato a tre Psicologi

Premio Nobel 2014 per la Medicina e la Fisiologia assegnato a tre Psicologi

Il Premio Nobel 2014 per la Medicina e la Fisiologia è stato assegnato a John O’Keefe e la coppia marito e moglie May-Britt ed Edvard Moser, per l’importante scoperta dei meccanismi del cervello che intervengono quando ci dobbiamo orientare nello spazio.

Come facciamo a orientarci e sapere dove ci troviamo? E come facciamo a non perdere la strada di casa o a ritrovarla quando ci siamo persi?

Premio Nobel 2014 per la medicina e la fisiologia assegnato a tre Psicologi per le loro importanti scoperte sui processi del cervello che permettono agli esseri viventi di orientarsi nello spazio.

Queste scoperte potrebbero essere un valido aiuto per capire il meccanismo della devastante perdita di memoria spaziale nella Malattia di Alzheimer.

L’interessante scoperta delle cellule cerebrali che ci consentono di orientarci, di mantenere la strada e di ritrovarci quando ci siamo persi, è dovuta a tre psicologi specializzati nel campo della psicofisiologia e neuroscienze: John O’Keefe e la coppia marito e moglie May-Britt ed Edvard Moser.

Premio Nobel 2014- La scoperta 

Nel nostro cervello esiste un sistema di cellule nervose, un tipo di Gps biologico, che si attiva in automatico e ci dà l’orientamento.

In questo studio sono state individuate le cellule nervose responsabili dell’attivazione di questo meccanismo.

Un tipo di cellule cerebrali che generano un sistema organizzato che ci fa comprendere quale sia il percorso giusto.

In questo sistema intervengono alcune cellule dell’ippocampo che si attivano ogni volta che ci ritroviamo in un posto già noto e le cellule “griglia” che si trovano nella corteccia e sono in grado di collocare la nostra posizione all’interno di una mappa mentale.

Premio Nobel 2014 per la scoperta delle Cellule di posizionamento

Come facciamo a sapere dove ci troviamo e come possiamo spostarci da un posto all’altro? Come possiamo memorizzare le informazioni in modo che, la prossima volta, possiamo subito ritrovare lo stesso percorso?

John O’Keefe  ha individuato  gli elementi di questo elaborato meccanismo.

Sono le cosiddette cellule di posizionamento che hanno il compito di tracciare una mappa dello spazio circostante.

Esse risiedono nell’Ippocampo e si attivano alternativamente quando ci troviamo in un determinato posto o in altri punti.

E’ in questo modo che possiamo recarci a lavoro senza perderci!

Grazie a questo sistema di posizionamento localizzato nel cervello, ci possiamo orientare… Sapere dove siamo e ritrovare i posti dove siamo già stati.

Tutto questo è molto interessante e pare assomigliare ai localizzatori Gps satellitari, per sapere conoscere la posizione di un’autovettura.

E’ sorprendente scoprire che usiamo nella quotidianità delle strumentazioni artificiali simili a ciò che è predisposto in maniera naturale nel nostro cervello.

Senza di esso saremmo veramente perduti!

 

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