L’autostima rappresenta il modo in cui percepiamo noi stessi, il valore che attribuiamo alle nostre capacità e il rapporto che abbiamo con i nostri limiti. Non significa sentirsi superiori agli altri o pensare di essere perfetti, ma riuscire a riconoscere il proprio valore anche quando si attraversano momenti di difficoltà.
Quando l’autostima è fragile, ogni critica può diventare una conferma del proprio senso di inadeguatezza. Si tende a dubitare continuamente di sé, a sentirsi “mai abbastanza”, ad avere paura di sbagliare o di deludere gli altri. Con il tempo questo può influenzare le relazioni, il lavoro, le decisioni quotidiane e il benessere psicologico.
La buona notizia è che l’autostima non è una caratteristica immutabile. Può essere coltivata e rafforzata attraverso un percorso di maggiore consapevolezza e cambiamento.
In questo articolo vedremo tre passaggi fondamentali che possono aiutarti a costruire un rapporto più sano con te stesso.
Cos’è davvero l’autostima?
L’autostima è l’insieme delle convinzioni, delle emozioni e delle valutazioni che una persona sviluppa nei confronti di sé stessa.
Chi possiede una buona autostima non pensa di essere perfetto. Al contrario, conosce i propri limiti ma sa anche riconoscere le proprie risorse. Riesce ad affrontare gli errori senza mettere continuamente in discussione il proprio valore.
Chi soffre di una bassa autostima, invece, tende spesso a:
- sentirsi inferiore agli altri;
- svalutare i propri successi;
- concentrarsi quasi esclusivamente sui propri difetti;
- vivere con la costante paura del giudizio;
- evitare nuove esperienze per timore di fallire.
Con il tempo questo modo di percepirsi può diventare una fonte costante di sofferenza.
Se ti capita di soffrire molto quando ti senti abbandonato, potrebbe interessarti anche il mio approfondimento sulla Paura dell’abbandono: che cos’è e come superarla
Da dove nasce una bassa autostima?
L’immagine che abbiamo di noi stessi si costruisce fin dall’infanzia.
Le esperienze vissute, il rapporto con le figure di riferimento, le critiche ricevute, le relazioni affettive, i fallimenti e perfino il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade contribuiscono a formare il nostro senso di valore personale.
In alcune persone la bassa autostima nasce dopo relazioni caratterizzate da continue svalutazioni o manipolazioni emotive. In altre deriva da aspettative molto elevate verso sé stessi, dal perfezionismo o dalla convinzione di dover essere sempre all’altezza di ogni situazione.
Qualunque sia l’origine, il risultato è spesso lo stesso: sentirsi costantemente inadeguati.
Le relazioni tossiche possono compromettere profondamente la fiducia in sé stessi. Leggi anche l’articolo dedicato agli effetti delle relazioni tossiche sulla salute mentale.
Primo passaggio: diventa consapevole del tuo dialogo interiore
Il primo passo per migliorare l’autostima consiste nell’osservare il modo in cui parli a te stesso.
Molte persone utilizzano un linguaggio interiore estremamente severo.
Frasi come:
- “Non sono capace.”
- “Sbaglio sempre.”
- “Gli altri sono migliori di me.”
- “Non valgo abbastanza.”
vengono ripetute così frequentemente da sembrare vere.
In realtà si tratta spesso di convinzioni costruite nel tempo, non di fatti.
Imparare a riconoscere questi pensieri significa iniziare a interrompere quel circolo vizioso che alimenta la sfiducia e il senso di inadeguatezza.
Chiediti:
- Sto descrivendo un fatto o sto interpretando la realtà?
- Parlerei nello stesso modo a una persona a cui voglio bene?
- Esistono prove concrete che confermano ciò che penso?
Queste domande possono aiutarti ad assumere una prospettiva più equilibrata.
Quando la bassa autostima si accompagna alla perdita di interesse e piacere, può essere utile approfondire anche il tema dell’anedonia.
Secondo passaggio: riconosci e valorizza le tue risorse
Chi soffre di bassa autostima tende a vedere soltanto ciò che manca.
I successi vengono minimizzati, mentre gli errori assumono un peso enorme.
Per questo motivo è importante allenarsi a riconoscere anche le proprie qualità.
Non significa ignorare i propri limiti, ma imparare a considerare l’intera persona.
Prova a riflettere su:
- quali difficoltà sei riuscito a superare;
- quali qualità gli altri ti riconoscono;
- quali competenze hai sviluppato nel tempo;
- quali valori guidano le tue scelte.
L’autostima cresce quando impariamo a guardare noi stessi con maggiore equilibrio, senza lasciarci definire esclusivamente dagli insuccessi.
In alcune situazioni la difficoltà nel percepire il proprio valore può essere associata a problematiche più complesse, come il disturbo borderline di personalità
Terzo passaggio: agisci nonostante la paura
Molte persone aspettano di sentirsi sicure prima di affrontare una sfida.
In realtà accade spesso il contrario.
È proprio affrontando gradualmente situazioni nuove che la fiducia in sé stessi aumenta.
Ogni piccolo obiettivo raggiunto rappresenta un’esperienza concreta che contraddice l’idea di non essere abbastanza.
Per questo motivo è utile iniziare con obiettivi realistici e raggiungibili.
Anche piccoli cambiamenti, se mantenuti nel tempo, possono modificare profondamente la percezione che abbiamo di noi stessi.
Gli errori che mantengono bassa l’autostima
Esistono alcuni comportamenti che, spesso senza rendercene conto, alimentano il problema.
Tra questi:
- confrontarsi continuamente con gli altri;
- ricercare costantemente approvazione;
- pretendere la perfezione;
- evitare ogni situazione che potrebbe comportare un fallimento;
- concentrarsi esclusivamente sugli errori.
Più questi schemi vengono ripetuti, più la sfiducia tende a consolidarsi.
Quando è utile chiedere aiuto
Se la bassa autostima è presente da molti anni oppure influenza il lavoro, la vita affettiva o le relazioni, affrontarla da soli può risultare difficile.
In questi casi un percorso di psicoterapia può aiutare a comprendere l’origine di queste convinzioni, modificare gli schemi che le mantengono e costruire una percezione di sé più stabile, realistica e rispettosa del proprio valore.
L’obiettivo non è diventare perfetti, ma imparare a vivere con maggiore libertà, senza essere continuamente condizionati dalla paura del giudizio o dal senso di inadeguatezza.
Se senti che la bassa autostima sta limitando la tua vita personale, affettiva o lavorativa, puoi approfondire nella pagina dedicata alla psicoterapia o contattarmi per fissare un primo colloquio.
Ritrovare fiducia in sé stessi è possibile
Migliorare l’autostima non significa diventare perfetti o non avere più dubbi. Significa imparare a guardarsi con maggiore equilibrio, riconoscendo il proprio valore senza lasciarsi definire dagli errori, dalle critiche o dalle difficoltà della vita.
Se senti che la bassa autostima condiziona le tue relazioni, il lavoro o il tuo benessere emotivo, non è necessario affrontare tutto da solo. Un percorso di psicoterapia può aiutarti a comprendere l’origine di questi vissuti, modificare gli schemi che li mantengono e costruire, passo dopo passo, una maggiore fiducia in te stesso.
Se desideri iniziare un percorso di cambiamento, puoi contattarmi per fissare un primo colloquio conoscitivo in studio a Thiene oppure online. Insieme valuteremo il percorso più adatto alle tue necessità. 👉 Richiedi un primo colloquio
Bibliografia
American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.; DSM-5-TR). American Psychiatric Association Publishing.
Fennell, M. (1997). Low self-esteem: A cognitive perspective. Behavioural and Cognitive Psychotherapy, 25(1), 1–26.
Mruk, C. J. (2013). Self-Esteem and Positive Psychology: Research, Theory, and Practice (4th ed.). Springer Publishing Company.
Orth, U., & Robins, R. W. (2014). The development of self-esteem. Current Directions in Psychological Science, 23(5), 381–387.
Rosenberg, M. (1965). Society and the Adolescent Self-Image. Princeton University Press.
World Health Organization. (2022). International Classification of Diseases 11th Revision (ICD-11). World Health Organization.
Grazie per avermi letto!
Se hai trovato utile questo articolo lascia un tuo commento
Letture consigliate
Soffri di Ansia?
Ecco il Nuovo Corso Digitale per Imparare a Gestire l’ Ansia e il Panico
Le 10 Tecniche Fondamentali che Ti porteranno a Risolverla in 30 giorni

Vuoi migliorare l’Autostima?
Nuovo Corso Digitale di Autostima
Per apprendere con Tecniche ed Esercizi Pratici come Migliorare con Successo TE STESSO!




Grazie molto utile