Timidezza cos’è e come vincerla- Quali sono le cause della timidezza? Come curarla?

timidezza

Timidezza cos’è e come vincerla.

La parola Timidezza viene utilizzata per indicare una forma di disagio e imbarazzo che viene avvertito nel contatto con altre persone.

Si tratta di un disagio che porta a evitare di prendere l’iniziativa e tiene in una condizione di difficoltà nel comunicare con gli altri, anche se c’è il desiderio di entrare in relazione.

Generalmente si considera la persona timida come una persona dal temperamento riservato e poco incline alla compagnia degli altri.

La Timidezza è un tratto del carattere e non va confusa con la Fobia Sociale. 

 Infatti nella Fobia Sociale il disagio relazionale è molto più grave e porta all’isolamento e alla Depressione.

Pur non essendo una malattia, la Timidezza è un disagio che può creare notevoli difficoltà e quando  si complica può sfociare nella Fobia Sociale.

Le persone timide temono il nuovo e l’ imprevedibile.

Timidezza cause

Le cause della timidezza possono essere molte. Soprattutto, ogni persona ha la sua soggettiva reazione.

Però, giusto per rendere più semplice il concetto, possiamo riportare le cause della timidezza a 2 principali fattori.

1. Timidezza per esperienza diretta

In questo caso la timidezza può essere dovuta alla qualità delle prime relazioni nell’infanzia, soprattutto con la madre.  In psicologia questo processo è chiamato Stile di Attaccamento, che può rendere una persona sicura oppure socialmente inibita.

Inoltre, un altro fattore importante può essere la modalità educativa dei propri genitori. Esistono infatti modalità negative, orientate ad una forma di critica frequente, che producono senz’altro timidezza nei figli.

Oppure una modalità  educativa eccessivamente perfezionista, dove spesso i figli sono sottoposti a eccessive pressioni. Qui, gli errori sono vissuti come drammi e perciò il bambino apprende che l’immobilità li previene.

2. Timidezza per osservazione

Nel caso specifico della timidezza per osservazione, rientra l’apprendimento per modello. Per esempio un genitore timido che ha fatto da modello per anni. Quindi attraverso l’osservazione si può apprendere quel modo di comportarti e di reagire, a livello inconsapevole .

Timidezza e stile di pensiero

Ovviamente, pensare alla timidezza necessariamente come un difetto è profondamente errato. Proprio per questo il problema della persona timida è insito nella modalità di pensiero.

Infatti, il timido esprime nel pensiero una doppia e inconsapevole valutazione. Da una parte, sopravvaluta il compito che deve svolgere rendendolo difficile a livello di pensiero. Dall’altra, sottovaluta le sue risorse e capacità.

Questo meccanismo di pensiero crea una forte Ansia e Apprensione. Ed è proprio così che il più delle volte questa modalità di pensiero si autoalimenta dando vita a una sorta di circolo vizioso.

In tutto questo, ciò che forse è più interessante è analizzare quelle che sono le credenze riguardo a cosa succederà in alcune circostanze come: “Farò una figuraccia”, ” Mi criticheranno”, ecc.

Il problema principale è che questo stile di pensiero, purtroppo, porta di solito a evitare alcune situazioni che portano a imbarazzo, mantenendo così invariata la situazione nel tempo.

Timidezza come vincerla

Per vincere la Timidezza è necessario essere profondamente motivati al cambiamento.

Innanzi tutto, a piccoli passi, bisogna avvicinarsi ed esporsi gradualmente alle situazioni che si temono per poi creare una abitudine.

Contemporaneamente, si può iniziare a lavorare sul proprio pensiero cercando  di scomporre le situazioni  in varie parti.

Infatti l’Ansia è dovuta, spesso, al valutare una situazione nella sua globalità, come se fosse un tutto indivisibile, vedendo il problema come insormontabile.

Effettuando una suddivisione di una situazione problematica, in una serie di elementi da affrontare e risolvere, si acquisisce una maggiore sicurezza e si agisce in modo più efficace.

Per superare la Timidezza, in realtà, bisogna abbandonare considerazioni generalizzate e preconcetti su sé stessi, uscendo dalla convinzione:  “Sono Timido”.

Infatti, può essere d’aiuto iniziare a capire meglio le circostanze che inducono Timidezza, quindi potremmo cercare di capire in quali circostanze, quando e con chi siamo Timidi.

Individuate le circostanze che creano Ansia e Timidezza potremmo iniziare ad analizzare i pensieri sottostanti la Timidezza, per sostituirli con pensieri più potenzianti.

In questo modo possiamo acquisire più padronanza di noi stessi e sviluppare le nostre competenze sociali.

Infatti, per diminuire l’Ansia è necessario rafforzare la sensazione di controllo e padronanza delle situazioni.

Riassumendo:

  1. Individuare le situazioni che creano Ansia
  2. Comprendere quali sono i pensieri, che accompagnano l’Ansia
  3. Sostituire questa modalità di pensiero, con una modalità più funzionale

In questo modo possiamo riprendere il controllo della nostra vita.

Infatti l’Ansia si insinua in modo lento e graduale nella nostra mente, attraverso la produzione di pensieri depotenzianti, prodotti da noi stessi.

Se incoraggiata scava una voragine, nella  quale tutti gli altri pensieri vengono attirati.

Timidezza- Curarsi con la Psicoterapia

Molte persone soffrono di Timidezza e hanno difficoltà a rompere il ghiaccio con gli estranei. Questa condizione purtroppo rischia talvolta di portare una prigione di solitudine.

Ovviamente le cause della Timidezza possono essere tra le più disparate. Spesso un percorso di Psicoterapia Individuale  può essere d’aiuto per potenziare le competenze sociali utili a sciogliersi nella relazione.

Come farsi aiutare

Se hai dunque compreso che ti stai drasticamente tagliando fuori dagli impegni sociali, forse ti senti anche spesso sopraffatto dall’ansia o vivi stati depressivi.

Inoltre potrebbe anche capitarti di cercare di trovare un qualche sollievo a questo tuo problema, ricorrendo alle droghe, all’alcool o ai farmaci.

Allora se stai vivendo una situazione di questo tipo, è molto importante cominciare a pensare di farti aiutare.

Il problema della Timidezza e gli altri ad esso connessi possono essere infatti risolti o almeno alleviati, con un Percorso Terapeutico breve, rivolgendoti ad un Terapeuta competente.

 

Grazie per avermi letto!

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Dott.ssa Anna Maria Pisanello
Dott.ssa Anna Maria Pisanello

Dott.ssa Anna Maria Pisanello Psicologo-Psicoterapeuta a indirizzo Psicodinamico e Ipnoterapeuta. Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto col Numero 11348 Svolgo la libera professione come Psicologo Psicoterapeuta e Ipnoterapeuta a Thiene Vicenza. Sono specializzata in Psicoterapia Psicodinamica e Ipnoterapia. Da oltre 29 anni metto le mie competenze al servizio delle persone che seguo, sostenendole nel loro percorso di vita e di crescita personale come Psicologo a Thiene, ma anche Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta e Operatore di Training Autogeno. Fornisco Consulenza Psicologica e Psicoterapia per ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi delle relazioni, bassa autostima, crisi di coppia. Ricevo nel mio Studio di Psicologia e Psicoterapia a Thiene Vicenza, Galleria Garibaldi, 35. Come Psicologo Psicoterapeuta lavoro con le persone, per aiutarle a prendere maggiore consapevolezza delle proprie percezioni e modificare la propria prospettiva quando serve. Le aiuto a gestire l’ansia, le emozioni e quindi i comportamenti disfunzionali, che portano a sofferenza. Ognuno di noi va bene così com'è. Tuttavia certe volte, possiamo decidere di cambiare l'approccio che abbiamo alla vita, per sentirci più felici e stare meglio. In quanto Psicologo Psicoterapeuta aiuto le persone a trovare le più adeguate alternative al proprio sentire e agire per potersi sentire più libere, veramente libere di scegliere.

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