Ansia e Disturbi d’Ansia

Ansia e Disturbi d'Ansia Psicologo Psicoterapeuta Vicenza

Ansia e Disturbi d’Ansia

Ecco qui come distinguere l’ansia dai disturbi d’ansia e come trattarli con la Psicoterapia. 

Fra le richieste più frequenti che portano le persone a contattarmi come psicoterapeuta c’è quella relativa ai preoccupanti disturbi d’ ansia.

L’ ansia è un’ esperienza emotiva comune, che tutti viviamo e rappresenta la normale risposta a fattori ambientali stressanti. Mentre, la natura dei disturbi d’ ansia, è invece diversa. Infatti, l’ ansia è più intensa, persiste più a lungo e può essere legata a particolari persone, ambienti o situazioni.

disturbi d’ansia sono i più diffusi, nella popolazione, tra i disturbi psicologici.
Soprattutto, per ottenere un’ efficace gestione dell’ ansia bisogna comprendere la propria personale reazione di fronte a situazioni ansiogene, identificando quali paure si associano a queste.

Ansia e Disturbi d’Ansia- Principali fattori 

– Prima di tutto, avvertire un intenso bisogno di approvazione è uno dei principali fattoti dell’ ansia. Quando attuiamo dei comportamenti per compiacere gli altri, stiamo considerando i bisogni altrui più importanti dei nostri.

Questo atteggiamento può provocare frustrazione e, nel corso del tempo, risentimento.

Frustrazione e risentimento sono sentimenti intensi che possono contribuire a creare una situazione di ansia e nervosismo cronici.

– Avvertite un forte bisogno di tenere tutto sotto controllo

Chi soffre di ansia sente la necessità di tenere il controllo su ogni situazione. Si deve assicurare di continuo che tutto vada bene e sia perfetto. Inoltre sente il bisogno di controllare persone, situazioni, eventi senza riuscire a rilassarsi mai. 

– Preoccuparsi eccessivamente di ottenere la considerazione degli altri

La persona ansiosa si sforza troppo al solo scopo di ottenere l’approvazione da parte degli altri. Teme il giudizio negativo e senza dubbio si sente minata nella propria sicurezza, perché le opinioni che gli altri hanno divengono più importanti del proprio pensiero. Perciò si sottomette in eccesso e non fa valere la propria opinione

– Tendere al perfezionismo e all’autocritica

– Senso di inadeguatezza

– Eccessivo senso critico nei confronti dei propri sforzi e sentirsi costantemente sotto pressione per ottenere sempre maggiori risultati

Ansia e Disturbi d’Ansia-Schemi Mentali 

Prima di tutto, convinzioni e comportamenti di questo tipo aumentano anche la tendenza a sottovalutare ciò che percepiamo a livello fisico, considerando che mente e corpo costituiscono un’unica entità funzionale.

Quindi, una delle strategie  terapeutiche più utili per imparare a gestire l’Ansia è la ristrutturazione del pensiero. Ossia, imparare a ristrutturare, pensando diversamente.

Cosa ne pensa la scienza

Ciò è sostenuto da notevoli studi scientifici, i quali sostengono che, le persone che soffrono di disturbi d’ansia, saltano subito alle conclusioni più catastrofiche, soffrono per il futuro e rimarginano sul passato.

Dagli studi di Fraley e collaboratori (2006), tale modalità di pensiero peggiora notevolmente i rapporti sociali della persona ansiosa che, anticipa sempre le conclusioni, trascurando di confrontarsi con gli altri.

Questa modalità di pensiero si rende più evidente quando si trova in uno stato di stress emotivo, specialmente in presenza di stress cronico, in cui compaiono sintomi anche a livello fisico.

Evoluzione delle Neuroscienze

L’evoluzione delle neuroscienze, della nosologia, dell’epidemiologia e della psicobiologia hanno permesso, negli ultimi anni, un notevole progresso nella comprensione dei disturbi d’ansia.

Riporto di seguito i principali disturbi d’ansia classificati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (quinta edizione; DSM–5; American Psychiatric Association, 2013), con la relativa prevalenza nella popolazione generale (APA, 2013).

Disturbi d’Ansia Principali 

  • Disturbo d’ansia di separazione (bambini: 4%; adolescenti: 1,6%)
  • Mutismo selettivo (tra 0,03 – 1%)
  • Fobia specifica (USA: 7 – 9% ; Europa: intorno al 6%; paesi asiatici, africani e latinoamericani: 2 – 4%)
  • Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) (USA: 7%; Europa: 2,3%)
  • Disturbo da attacchi di Panico (USA e alcuni paesi europei: 2.3%; paesi asiatici, africani e latinoamericani: 0,1 – 0,8%)
  • Agorafobia (1,7%)
  • Disturbo d’ansia generalizzata (USA: 2,9%, altri paesi: 0,4 – 3,6%)
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci (0,002%)
  • Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica (n.s.)
  • Disturbo d’ansia con altra specificazione (n.s.)
  • Disturbo d’ansia senza specificazione (n.s.)

Disturbi d’Ansia Sintomi

L’ansia si manifesta attraverso forme di tipo fisiologico: 

  • Aumento del battito cardiaco
  • Difficoltà respiratoria
  • Sudorazione eccessiva
  • Tremori
  • Aumento della concentrazione per affrontare la minaccia.
  • Attacco – Fuga.

Disturbi d’Ansia- Trattamento

Il trattamento elettivo per la cura dei disturbi d’ansia è la psicoterapia a cui possono associarsi, l’Ipnosi Clinica e/o Tecniche di rilassamento come il Training Autogeno

Per ciò che riguarda i farmaci ansiolitici, questi sono le  benzodiazepine, molecole usate contro l’ansia o l’insonnia. 

Le Benzodiazepine, nella maggior parte dei casi, non guariscono dalla patologia ma possono avere un effetto di attenuazione dei sintomi che, tuttavia, non scompaiono del tutto.

Come altri psicofarmaci, le benzodiazepine, provocano dipendenza fisica e assuefazione. Una volta che la dipendenza fisica si è instaurata, è difficile interrompere il trattamento, perché può portare all’insorgere di sintomi d’astinenza per cui è necessaria l’assunzione di dosi sempre maggiori per ottenere l’effetto desiderato.

Grazie per avermi letto!

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Bibliografia

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Bogetto F., Maina G., “Psicoterapia dei disturbi d’ansia”. In: Cassano G.B. (A cura di) “Disturbi d’ansia”. In: Cassano G., Pancheri P., Pavan L., Pazzagli A., Ravizza L., Rossi R., Smeraldi E., Volterra V., Trattato italiano di psichiatria. Seconda Edizione – Edizione elettronica, Masson, Milano, 2002, p. 2115-2121

– Borgna E., Le figure dell’ansia, Feltrinelli, Milano, 1998

– Braconnier A., Piccoli o grandi ansiosi? Come trasformare l’ansia in una forza, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2003

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