La Zona di Comfort- Il Coraggio di Agire

La Zona di Comfort

 La Zona di Comfort- Il Coraggio di Agire

La Zona di comfort è una condizione nella quale agiamo in uno stato neutro, senza ansia e utilizzando un numero limitato di comportamenti per garantire l’assenza di rischio.

A chi non è capitato di trovarsi a dover fare una scelta e non riuscire a decidere se rimanere nella vecchia situazione o intraprendere la nuova, che è completamente sconosciuta?

E quante volte abbiamo pensato di voler cambiare qualche cosa nella nostra vita e invece poi siamo rimasti bloccati nella nostra solita routine, senza fare nessun cambiamento?

A volte ci facciamo tante promesse e ci poniamo molti buoni propositi, forse iniziamo anche a fare qualche piccolo passo di cambiamento, ma poi, ci fermiamo e cominciamo a trovare giustificazioni per non andare avanti e iniziamo a trovare tutte le negatività nel cambiamento.

Allora… Cosa sta succedendo?

Semplice! Ci troviamo nella Zona di Comfort una condizione mentale di comodità, in cui cerchiamo a tutti i costi di evitare l’ansia del cambiamento, limitandoci a ripetere sempre gli stessi comportamenti  ed evitando ogni possibilità di rischio.

Si tratta di quella condizione mentale in cui siamo a nostro agio e ci sentiamo sicuri. Qui  possiamo anche ritrovare i nostri punti di forza e le nostre certezze.

Ma, a volte questo si trasforma in un meccanismo trappola, che ci blocca e non ci lascia progredire.

Lo ritroviamo anche nei piccoli cambiamenti, che ci troviamo a dover affrontare nella quotidianità e hanno a che fare con le nostre vecchie e consolidate abitudini.

Questo spazio protetto in cui ci adagiamo e ci sentiamo al sicuro, perché i rischi di stress sono ridotti al minimo, viene chiamato “Comfort Zone” o “Zona di Comfort ”.

Quello che ci tiene bloccati in questa Zona di Comfort è la paura dell’errore e del doverci esporre al giudizio degli altri.

Pensiamo di poter perdere l’approvazione degli altri e temiamo di sbagliare.

La novità ci spaventa.

Per questo motivo spesso ci troviamo bloccati in situazioni che non ci soddisfano, ma nonostante ciò non osiamo cambiare.

Prevale la paura di perdere quanto riteniamo sicuro, malgrado questo non ci dia soddisfazione. E’ per questo motivo che ci possiamo ritrovare a vivere condizioni di vita frustranti o relazioni amorose fallimentari.

Uscire dalla Zona di Comfort è importante, per andare fuori dalla routine e da meccanismi che ci intrappolano nella abitudine.

Rimanere nella Zona di Comfort  ci rassicura, ma impedisce il cambiamento.

Ma, scendiamo più nello specifico.

“La Zona di Comfort”  o “La Comfort Zone” in psicologia  è rappresentata da  una condizione mentale di sicurezza, in cui ci sentiamo  rassicurati e  a nostro agio. Tutto scorre regolare, senza nessun cambiamento.

Si tratta di uno stato  mentale in cui ci muoviamo senza provare  ansia, perché non c’è la percezione del rischio.

Esprimendo diversamente, si tratta delle solite situazioni a noi familiari, a cui ci siamo abituati e con cui  abbiamo una certa dimestichezza.

In altre parole è un luogo mentale di conforto e può rappresentare molte cose nella nostra mente.

Molto dipende dalla nostra personalità e dal periodo che stiamo vivendo.

Molto spesso rappresenta una trappola  

La nostra mente ci tende molte trappole potenti, che possono bloccarci e tenerci fermi sempre nello stesso punto.

Analizzando meglio questo meccanismo mentale possiamo trovare alcune sue  modalità tipiche di espressione che sono le seguenti:

  1. La Comfort Zone come angolo rassicurante, nella nostra mente.
    Abbiamo  l’impressione che ogni cosa scorra al meglio,  ma è tutto piatto e monotono, non ci sono più sorprese. Nelle relazioni ci sentiamo insoddisfatti e frequentiamo sempre le stesse persone. Facciamo le solite cose ripetitive e ci esprimiamo sempre con i soliti discorsi. Tutto sommato qualcosa dentro di noi ci dice che vorremmo qualcosa di diverso. Sentiamo il bisogno di cambiamento, ma non mettiamo la nostra mente nella condizione di creatività e non cerchiamo le occasioni, perché non siamo ipersicuri o iperpreparati o iperall’altezza. Nel frattempo rimaniamo fermi.
  2. La Comfort Zone come illusione mentale di  conforto.
    Questa è molto pericolosa e molto vicina alla patologia. Il conforto ce  lo raccontiamo, per paura del cambiamento. E’ la trappola mentale più pura e a rischio. Siamo intrappolati in una routine e continuiamo a fare sempre le stesse cose, proprio  perché siamo in una gabbia di false certezze. Viviamo una condizione di congelamento. Non capiamo i nostri bisogni e facciamo affidamento a vecchi pregiudizi o a condizionamenti che ci vengono da  familiari e  amici.
  3. La Comfort Zone come momento transitorio.
    Si tratta di momenti di passaggio in cui stiamo cercando di riorganizzare le nostre energie, per poi lanciarci verso i nostri obiettivi. E’ la zona mentale di conforto più salutare e benefica, perché ci consente di ricaricarci per ripartire con più sicurezza.

 

E’ importante comprendere in quale Area di Comfort ci troviamo.

 

La Comfort Zone come momento transitorio, probabilmente, è il modo migliore  di vivere questo meccanismo della mente.

 

Proviamo a formulare un’immagine: immaginiamo questo nostro spazio mentale, proprio come un luogo in cui ci sentiamo al sicuro e stiamo bene con noi stessi e col mondo.

 

E  in questo  spazio tutto nostro,  possiamo parlare di noi e dei nostri progetti e di quelle che sono le nostre idee,  che vogliamo anche comunicare agli altri per renderli partecipi.

Qui possiamo trovare le nostre soluzioni e liberare le nostre emozioni.

 

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