Autismo

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L’Autismo è un Disturbo del pensiero e dello sviluppo delle abilità sociali.

Interessa la modalità di comunicazione e può creare difficoltà nella gestione e organizzazione della vita di relazione, nel modo di intendere il mondo e dare un senso alla realtà, che ci circonda.

 Le persone con disturbo Autistico possono sperimentare una forma di sovra- sensibilità o sotto-sensibilità al tatto, ai sapori, agli odori, alla luce o ai colori.

L’Autismo è un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo e compromette le aree dell’interazione sociale e del linguaggio utilizzato nella comunicazione, sia verbale che non verbale.

Anche, il comportamento nelle sue più svariate manifestazioni simboliche è compromesso.

Riguarda una o due persone su mille e colpisce maggiormente il sesso maschile.

E’ Pervasivo, perché interessa l’adattamento all’ambiente e altera la reciprocità  sociale.

Si tratta di persone molto chiuse all’interno di sé stesse, che presentano tentativi inappropriati di approccio relazionale.

Il linguaggio verbale, gestuale e del corpo sono usati in modo molto singolare.

Anche il paraverbale, come il tono della voce, l’intonazione o la velocità sono incongruenti con le circostanze.

Ma, l’elemento fondamentale è la difficoltà di comprendere le regole della comunicazione.

Infatti, i motivi della comunicazione e dei rapporti sociali, spesso, sono distorti e fraintesi.

A volte, hanno difficoltà ad integrare le parole con la gestualità o a comprendere gli aspetti simbolici del linguaggio.

MODELLI COMPORTAMENTALI

Il significato sociale e del comportamento, a volte, sono molto compromessi.

La difficoltà può riguardare la pianificazione e l’organizzazione del proprio comportamento.

Sta di fatto, che spicca la povertà di fantasia e di interessi, mentre è molto accentuata la ripetitività e la concentrazione su elementi astratti o matematici.

LE CAUSE

Non sono ancora completamente note.

Alcuni elementi possono essere collegati con l’ambiente familiare  e le carenze, nelle  esperienze di sviluppo.

Nell’autismo si riscontra un ritiro dall’esterno ed è un ritiro sia fisico, che psicologico, che imprigiona le emozioni e costringe il corpo ad una forma di controllo muscolare esagerato.

Il ritiro dall’esterno è una difesa contro il dolore, probabilmente, sperimentato in età molto precoce, dove la volontà diviene inoperosa.

La condizione dell’autismo è una condizione di caos  interno e il ritiro autistico è una tattica, per evitare la totale sconfitta dell’Io.

 

Grazie per avermi letto!

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