Disturbo Paranoide di Personalità e squilibrio dell’autostima

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Disturbo Paranoide di Personalità e squilibrio dell’autostima.

Il disturbo paranoide di personalità è un disturbo dell’Io e si caratterizza per la tendenza alla sospettosità e alla sfiducia, tanto che i comportamenti e le intenzioni degli altri sono interpretate come malevoli.

Il disturbo paranoide di personalità, nasconde uno squilibrio dell’autostima, provocato da vecchie ferite emozionali.

Dietro alla paura ingiustificata di essere attaccati in ogni momento, c’è una profonda sofferenza, legata a problemi vissuti durante l’infanzia.

Questa sofferenza non sempre rimane sepolta nel passato, ma viene esteriorizzata attraverso comportamenti sospettosi e ostili.

Chi soffre di disturbo paranoide di personalità vive in un continuo stato di inadeguatezza, insicurezza e mancato apprezzamento di se stesso.

Il paranoico finisce col tempo per chiudersi in se stesso, perché si sente vittima di complotti, in presenza di qualunque gesto o parola. 

Le difficoltà relazionali possono divenire talmente gravi, da non essere più capaci di mantenere o intraprendere una relazione con gli altri.

Il vero problema del disturbo paranoide di personalità non è la distorsione della realtà, ma l’interpretazione di essa.

L’Io Paranoico

Alla base dell’Io Paranoico vi è un grave squilibrio dell’autostima.

Le caratteristiche più marcate sono:

  • Pessimismo  patologico, sospettosità e tendenza all’isolamento.
  • Mancanza di senso dell’umorismo, rancore e sfiducia negli altri.
  • Senso di inadeguatezza e profonda insicurezza
  • Indecisione e incapacità di portare a compimento i propri obiettivi
  • Ansia e paura del giudizio degli altri

Le ferite che hanno danneggiato la personalità

La persona con disturbo paranoide di personalità ha sofferto molti traumi che hanno danneggiato gravemente la sua autostima.

Le ferite emotive vissute, sono ancora aperte!

Ecco perché continua a reagire come se fosse ancora in pericolo…  E ciò gli impedisce di rispondere in modo adattivo e adeguato alla realtà.

In pratica, è diffidente e sospettoso, perché è ancora spaventato e insicuro di se stesso… Si sente ancora umiliato e incapace.

Il suo sentimento di inadeguatezza è persistente e prende il sopravvento.

Le 3 ferite dell’infanzia che fanno più male all’autostima.

Per raggiungere uno sviluppo psicologico sano, abbiamo bisogno d’amore.

Quando tale bisogno primario non è soddisfatto, si formeranno alcune ferite emozionali che intaccano profondamente la nostra autostima e la nostra visione del mondo.

Questo importante argomento è stato affrontato e trattato, tramite ricerche condotte sperimentalmente da John Bowlby,  psicanalista britannico, nella la famosa Teoria dell’Attaccamento.

1. Il rifiuto

In chi soffre di disturbo paranoide di personalità, la paura del rifiuto è una delle ferite emotive più difficili da cicatrizzarsi. 

Il rifiuto in età infantile ha provocato il disprezzo per se stessi, ingenerando una bassa autostima e creando la convinzione di non essere abbastanza buono o degno di essere amato. 

Queste persone ora vivono nella costante paura del rifiuto e hanno un disperato bisogno di ricevere l’approvazione degli altri.

2. L’abbandono

La loro personalità non si è formata correttamente, perché le figure genitoriali sono state spesso assenti, anche da un punto di vista emotivo.

Pertanto, le persone che hanno sperimentato questo tipo di negligenza durante l’infanzia, si sentono  insicure e temono ancora una volta di riporre la fiducia negli altri.

3. L’umiliazione

È stato dimostrato scientificamente che l’umiliazione non causa solo sofferenza psicologica, ma anche dolore fisico. Infatti, questo sentimento condivide gli stessi circuiti cerebrali del dolore fisico.

L’umiliazione è molto difficile da sopportare e causa una terribile ferita.

Chi soffre di disturbo paranoide di personalità si è sentito frequentemente umiliato e per questo ha sviluppato un meccanismo di difesa paranoide, per proteggersi dall’insicurezza.

Il trattamento terapeutico del disturbo paranoide di personalità 

Il trattamento del disturbo paranoide di personalità può risultare impegnativo, a causa della mancata consapevolezza del proprio disagio.

Nella personalità paranoide, il forte squilibrio dell’autostima viene dall’interno, ma la persona non facilmente lo riconosce.

Proprio per questo si sente costretta a difendersi contro ogni critica esterna, fornendo sempre una interpretazione malevola delle situazioni.

Nella cura del disturbo paranoide di personalità, è fondamentale un lavoro di ristrutturazione della propria autostima.

Solo così è possibile imparare a distinguere, attraverso un riconoscimento delle proprie emozioni, ciò che viene dal proprio interno e quello che invece proviene dall’esterno.

Un altro aspetto importante è l’elaborazione delle interpretazioni disfunzionali che riguardano le convinzioni circa il proprio valore e l’apprezzamento di se stessi.

 

La soluzione è dunque la fiducia… In se stessi e negli altri!

Quando la paranoia non è molto grave, può essere curata con un risanamento della propria autostima e della propria sicurezza interiore.

Bisognerà intervenire sui vecchi schemi di pensiero disfunzionali, per modificare i modi di percepire, pensare e agire.

Certo, nella vita quotidiana ci troviamo tutti a combattere con le nostre ferite emotive e la nostra insicurezza, credendo così di non essere capaci di affrontare i problemi.

Ecco perché dobbiamo apprendere tecniche di soluzione, saper anteporre le nostre priorità e stabilire i nostri obiettivi… Ma soprattutto imparare ad amare noi stessi!

In questo modo la nostra autostima si potenzierà e sarà più semplice non consentire al dolore di prendere il sopravvento su di noi.

Grazie per avermi letto!

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      Dr. Anna Maria Pisanello

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  • Il problema trattato nell’articolo è stato affrontato in modo molto chiaro. I contenuti mi sono stati molto utili per riflettere su alcuni comportamenti.

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    • Grazie Carmela!
      Un caro saluto.

      Dr. Anna Maria Pisanello

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  • Se ho capito bene il confine fra il D. Paranoico della personalità e il D. Narcisistico della personalità è sottile o che il primo può anche essere un sintomo del secondo.Se non è così vorrei sapere quali sono le differenze etiologiche. Grazie

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    • Buonasera Maria, certo il pensiero paranoico può anche essere un sintomo del disturbo narcisistico di personalità. Tuttavia, non sempre accade questo. A volte le due patologie possono coesistere, ma sostanzialmente sono due entità nosografiche differenti, con sintomi propri che le caratterizzano.
      Un caro saluto.
      Dr. Anna Maria Pisanello

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  • Buonasera!la ringrazio per questo articolo molto chiaro!ho a che fare da 25 anni con un persona che gradatamente ha sviluppato e dimostrato una schizofrenia paranoide con delirio lucido, e fobie ossessive (ovviamente non riconosciuta ufficialmente, perchè continua a considerarsi a posto, e ad accusare me di essere completamente pazza!)con cui ho avuto due figli, e dalla quale sono fuggita, a seguito di episodi di violenza domestica. Il confine tra la cattiveria e la patologia risulta in questi casi molto sottile, perchè a causa dell’interpretazione completamente distorta della realtà è presente, almeno nel mi caso, un continuo desiderio di vivere nel conflitto, e di annientare in ogni modo chi considera come un “nemico”… le assicuro che non e per nulla facile, nemmeno a distanza, soprattutto quando ci sono i figli che continuano a subirne l’influenza! 🙁

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    • Buonasera, certo la situazione è molto difficile e conflittuale nel caso di schizofrenia paranoide e delirio lucido. La cosa peggiore e che non esiste consapevolezza e non ci sarà mai possibilità del riconoscimento di una patologia. Anche gli episodi di violenza si associano frequentemente al delirio paranoico… Questo è molto grave per lei e per i suoi figli! Meglio chiedere un aiuto terapeutico Alessandra. Un caro saluto.
      Dr. Anna Maria Pisanello

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  • Mi vedo in un contesto vorrei affrontare l’argomento come posso fare grazie

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  • Buonasera Serena, sarebbe utile affrontare l’argomento con un terapeuta che possa aiutarla a fare chiarezza.
    Un caro saluto.
    Dr. Anna Maria Pisanello

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  • Leggere questo articolo è come leggere un libro che parla di me stessa, ogni parola ogni frase mi rispecchia. Forse un giorno guarirò

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