Stress cattivo e stress buono, come riconoscerli

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Non tutto lo stress è dannoso anche se spesso si attribuisce allo stress solo un significato negativo. In effetti, alcuni tipi di stress a breve termine possono persino motivare e migliorare le prestazioni.



Detto questo, come la maggior parte delle cose nella vita, troppo stress può causare effetti negativi sulla salute fisica e, soprattutto, mentale.

In questo articolo spiego come riconoscere lo stress buono detto anche “eustress”, e quello cattivo, che viene chiamato “distress”.

Ti parlo di quali sono le caratteristiche, le differenze e ti dò alcuni consigli per prevenire il distress e sfruttare al meglio l’eustress.


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Dott.ssa Anna Maria Pisanello Psicologa Psicoterapeuta
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Stress buono contro stress cattivo

Sia lo stress buono che quello cattivo possono indurre il corpo a secernere alcuni ormoni come il cortisolo e l’adrenalina. Questi ormoni possono causare, tra le altre cose: battito cardiaco accelerato, respiro affannoso, sudorazione eccessiva e disturbi digestivi.

Come dicevamo prima, lo stress buono è conosciuto clinicamente come eustress e quello cattivo come distress. I due tipi di stress possono avere effetti molto diversi sulla persona.

Lo stress buono, in genere ha un effetto positivo e può persino motivare a un cambiamento nella vita. Accade frequentemente che porti a sentirsi pieni di energia positiva e in grado di superare avversità, malattie o qualsiasi cosa ci si presenti.

D’altra parte, lo stress cattivo o distress, è ciò a cui la maggior parte di noi pensa quando si parla di stress.

È quella forma di stress opprimente, che induce forte ansia ed è snervante. Può farci sentire debilitati e incapaci di manteere la concentrazione, completare compiti o affrontare le sfide della vita.


Lo stress negativo

Lo stress negativo influenza fortemente le nostre funzioni psichiche e la salute.

Esempi di comuni fattori di stress negativo sono: i problemi relazionali, la disoccupazione e la salute.

Quando qualcosa ti angoscia, può portare a sentimenti di disperazione riguardo alla situazione. Inizi a pensare in: “e se”… Piuttosto che lavorare per risolvere o affrontare il problema.

Lo stress negativo ha soprattutto un forte impatto anche sulla nostra salute.


Cos’è lo stress buono?

L’idea sbagliata comune è che tutto lo stress sia un cattivo stress. Ma non è sempre così, infatti è importante riconoscere che lo stress può significare cose diverse in determinate situazioni.

Comprendere le differenze tra eustress e distress può aiutare a gestire questi fattori in modo diverso.


Lo stress buono in genere non dura a lungo

È un meccanismo di allerta a breve termine che spinge a raggiungere obiettivi più grandi. Questo tipo di stress può aiutare a ottenere prestazioni migliori.

L’eustress è vantaggioso per la vita perché produce in noi una forma di energia che aiuta ad affrontare le sfide di tutti i giorni. Quando lo stress diviene negativo invece influenza fortemente le nostre funzioni psichiche e vitali. Questo tipo di stress è dannoso, perché crea un sovraccarico cronico che impatta su di noi. Al contrario lo stress che dura per poco tempo ha potenziali benefici per la salute.

Perciò possiamo parlare di stress cattivo, quando diventa durevole o estremo nel tempo.

Tuttavia entrambi i tipi di stress influenzano la vita di un individuo, ma è il modo in cui viene gestito lo stress a fare la differenza.

Lo stress di breve durata aumenta l’energia e l’acutezza mentale

Infatti è molto utile e indispensabile in caso di situazioni pericolose. Per intenderci meglio, si tratta di quella condizione di forte energia che ci consente di reagire con rapidità in presenza di un pericolo.

In ogni caso può essere una forma utile di iperattività anche nelle comuni situazioni in cui si richiede un’attivazione fisica e mentale per migliorare la performance. In quei casi può aumentare la motivazione, spingendoci a dare il meglio di noi. Come per esempio in un colloquio di lavoro, nella preparazione di un esame o durante una prestazione sportiva.

Quindi lo stress buono è legato al meccanismo attacco-fuga che ha permesso alla specie umana di evolversi e mantenersi viva nel tempo.

La reazione attacco- fuga

Con l’espressione “reazione di attacco o fuga” ci riferiamo  alle risposte fisiologiche che avvengono nel nostro corpo e che ci preparano agli sforzi necessari per combattere o scappare quando ci troviamo in una situazione pericolosa o impegnativa.

Lo stress deriva proprio da questo meccanismo, che è presente in tutti i mammiferi e che predispone l’animale o l’essere umano a reagire attraverso la rapidissima attivazione di tutte le funzioni neurovegetative necessarie per una fuga o un attacco: accelerazione cardiaca, aumento del ritmo del respiro, tensione muscolare, aumento dell’attenzione e della vigilanza.

Così in pochi istanti il nostro corpo è pronto ad attaccare o fuggire. Quando percepiamo una minaccia, il nostro corpo entra rapidamente nella modalità “attacco-fuga”.

Come dicevamo precedentemente, questo meccanismo fisiologico si è sviluppato nel corso dell’evoluzione per aiutarci a sopravvivere da qualsiasi cosa che potesse minacciare la nostra vita.

Quando ci troviamo di fronte ad una situazione stressante la nostra corteccia cerebrale invia al sistema nervoso simpatico il messaggio di preparare il corpo all’azione immediata.

In questo caso, in un tempo molto breve, ci rendiamo conto se c’è stato un errore nella nostra elaborazione dell’evento e il nostro corpo ritorna rapidamente in equilibrio.

Lo stress funzionale alla sopravvivenza cessa la sua azione su di noi dopo che è passato il pericolo o la situazione verso la quale reagire. Se invece questo stato di tensione permane come purtroppo a volte accade e ci ritroviamo a lottare costantemente contro pericoli invisibili, diventa dannoso e spesso debilitante.


Dallo stress alla malattia

L’importanza del concetto di stress per quanto riguarda la medicina e la biologia non è tanto relativa allo stress come una risposta dell’organismo a vari stimoli esterni o interni. Ma piuttosto il collegamento di tale risposta dell’organismo nello sviluppo della malattia, che che ha fatto progredire notevolmente la ricerca biomedica degli ultimi trent’anni.

Hans Selye medico austriaco, ha avuto il merito, per primo, di dare una definizione univoca del concetto di stress riguardo lo sviluppo di malattie somatiche.

Secondo Selye, “Lo stress è la risposta non specifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”.



Come tale, esso può essere prodotto da una gamma estremamente ampia di stimoli denominati stressors o agenti stressanti che producono essenzialmente la medesima risposta biologica.

Questa definizione dello stress e la formulazione della sindrome generale di adattamento che è alla base del modello interpretativo generale della malattia somatica.


Gestire lo stress

Poiché lo stress fa parte della vita in quanto correlato agli eventi della quotidianità, è importante imparare a gestirlo.

Naturalmente, le situazioni rappresentano un pericolo solo se le percepiamo come tali.

Dovremmo iniziare a riconoscere che il nostro pensiero è alla base del nostro malessere e imparare un nuovo e più sano modo di pensare, che ci impedisca di vedere pericoli dove non ce ne sono, così da poter sviluppare nuove capacità che ci permettano di vivere meglio.

Quali sono le tipologie di stress maggiormente riconosciute?


Lo stress acuto

Lo stress acuto è la forma più comune e diffusa di stress. Si manifesta in conseguenza ad eventi del presente.

Fortunatamente, lo stress acuto si manifesta attraverso dei sintomi che la maggior parte delle persone sono in grado di riconoscere e di solito è a breve termine.

Proprio per questo di solito lo stress acuto non agisce abbastanza a lungo per poter creare dei danni consistenti, che al contrario, invece, sono tipici dello stress a lungo termine.

Sostanzialmente terminato l’evento o superata la sfida il nostro funzionamento corporeo e i livelli fisiologici dovrebbero ritornare alla normalità.

Questo tipo di stress, dunque come dicevamo precedentemente non è dannoso perché velocizza i tempi di reazione e migliora la performance, stimola la memoria e rinforza il sistema immunitario.


Lo stress acuto, a sua volta, può essere buono o disfunzionale.

Nel caso dello stress acuto buono, questo insorge per eventi positivi che accadono nella vita, come per esempio: il matrimonio, la laurea, una promozione nel lavoro.

Invece nel secondo caso si collega la maggior parte delle volte a eventi negativi, come: conflitti, separazioni, perdite.

Per questo motivo, nonostante lo stress acuto non sia dannoso nel breve termine, se ci sono episodi reiterati possono avere effetti deleteri.

Il ripetersi di episodi di stress acuto può favorire l’insorgere del disturbo postraumatico da stress o disturbi di ansia e depressione.


Lo stress episodico acuto

Alcune persone soffrono di stress acuto in maniera decisamente frequente.  La loro vita appare talmente disordinata da divenire emblema di crisi e caos.

Queste persone appartengono alla categoria di coloro che sono sempre di corsa, ma sempre in ritardo. Si impegnano in troppe attività e non riescono a organizzare la loro esistenza per intraprendere qualsiasi percorso utile a sé stessi.

Chi ne soffre sembra essere sempre intrappolato nello stress acuto.

Per le persone con questo stile di vita è comune apparire sopraffatte, colleriche, irritabili, ansiose e sempre in preda alla tensione.

Spesso si rendono conto di essere cariche di energia negativa e sempre di fretta.

Tendono ad essere sgarbate e a volte, l’irritabilità può condurle ad attacchi di rabbia e ostilità.

Perciò le relazioni interpersonali tendono a deteriorarsi rapidamente.

Le persone soggette a problemi cardiaci sono personalità di “Tipo A”, per utilizzare la definizione dei cardiologi Meter Friedman e Ray Rosenman, e tendono ad essere classificate come casi estremi di stress acuto.

Questo tipo di persone hanno un eccessivo impulso verso la competizione, l’aggressività e un insistente senso di urgenza, di mancanza di tempo.


Lo stress cronico

Lo stress cronico è la forma più grave di stress, distrugge il corpo, la mente e l’esistenza. Porta sempre più alla deriva, giorno dopo giorno.

Questo tipo di stress è simbolo di caos e disordine tipico delle famiglie disfunzionali e di chi è intrappolato in relazioni infelici o preso nella morsa del lavoro senza fine.

Lo stress cronico si manifesta quando chi lo vive non riesce a vedere alcuna via d’uscita dal tunnel di una situazione catastrofica. Si collega a una forma protratta di pressioni per un periodo di tempo interminabile.

Alcune volte deriva da episodi traumatici della prima infanzia che rimangono latenti in una sofferenza portata in un presente senza fine.

Le preoccupazioni sono costanti e l’apprensione duratura.

Chi soffre di questo tipo di stress è convinto che i disastri siano costantemente in agguato e prevedono la catastrofe in ogni situazione in maniera esasperatamente pessimistica. Il mondo è pericoloso, un ambiente nel quale qualcosa di terribile sta sempre per accadere.

Lo stress cronico può danneggiare diverse aree del nostro corpo rendendoci più deboli e quindi soggetti a malattie fisiche.

Curare lo stress

Agire sulla causa che genera lo stress è il modo migliore per superarlo, ma qualora ciò non fosse possibile e utile elaborare delle strategie per gestirlo. Come sviluppare e mantenere uno stile di vita sano,  provare l’ipnosi e il training autogeno, ridurre il carico di impegno nelle attività lavorative o quotidiane e affidarsi ad un professionista della salute mentale.


Come regolare lo stress buono prima che diventi cattivo stress

Ora esaminiamo alcune scelte di vita sane che puoi iniziare a praticare immediatamente per ridurre gli effetti di un cattivo stress nella tua vita. Approfondire la conoscenza di te e prenderti cura di te stesso è il modo migliore per regolare il tuo livello di stress e assicurarti di mantenere la tua vita equilibrata.

L’eccesso di qualsiasi cosa induce a sovraccarico di stress. Anche troppo stress positivo può portare a sovraccarico e divenire distress. Comprendere i limiti aiuta a mantenere quell’equilibrio che ci serve per vivere bene e in salute.


Suggerimenti per ridurre lo stress negativo

Lo stress cronico può causare seri problemi di salute come dicevamo precedentemente. Una gestione efficace dello stress implica l’identificazione dei fattori di stress negativi e l’apprendimento di modi positivi e salutari per affrontarli, specialmente durante una situazione stressante. Ci sono varie tecniche di cura di sé che ti aiuteranno a gestire meglio gli effetti dello stress.

Renditi consapevole dei tuoi pensieri

Se stai vivendo un brutto periodo, praticare il Training Autogeno può aiutarti a ritrovare il centro con te stesso. Questa pratica si basa su tecniche che ti insegnano come rimanere presente e osservare il tuo corpo e i tuoi pensieri. Può aiutarti a rimanere centrato nel momento presente e ridurre i sentimenti di paura e ansia per eventi futuri non specifici che comunemente causano angoscia.


Renditi consapevole di cosa permetti

A volte è necessario saper dire di no. Stabilire dei limiti è salutare per la tua vita. Rispettare e far rispettare questi limiti può essere impegnativo ma gratificante. Inizia a gestire il tuo tempo in modo più efficace e rimani centrato sui tuoi obiettivi. Stabilire dei confini può aiutarti a ridurre i livelli di stress negativo in modo naturale.


Osserva come respiri

Il respiro è la nostra connessione principale con la vita. Quando sei calmo, respiri profondamente e lentamente. Quando sei stressato, tendi a respirare velocemente e in modo superficiale. Il controllo intenzionale del respiro può ridurre lo stress:

    – Regolarizza la frequenza cardiaca

    – Centra i tuoi pensieri

   – Incoraggia risposte emotive sane

Quando ti senti stressato, prova a fare dieci respiri profondi e senti la differenza.


Se ti trovi in una fase della tua vita in cui ti senti a limite può essere utile intraprendere un Percorso di Psicoterapia. Qui sarai in grado di esprimere liberamente i tuoi sentimenti in un ambiente imparziale e sicuro senza paura del giudizio. Questo passaggio può essere estremamente prezioso per ridurre i livelli di stress negativo.


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Dott.ssa Anna Maria Pisanello Psicologa Psicoterapeuta Thiene Vicenza

Bibliografia

Hannibal K, Bishop M. 2022- Stress cronico, disfunzione del cortisolo e dolore: una logica psiconeuroendocrina per la gestione dello stress nella riabilitazione del dolore. Phys Ther. 2014;94(12):1816-1825.

Yao B, Meng L, Hao M, Zhang Y, Gong T, Guo Z. 2022- Stress cronico: un fattore di rischio critico per l’aterosclerosi. Giornale di ricerca medica internazionale. 2019;47(4):1429-1440.

Sanders R. I ricercatori scoprono perché un po’ di stress fa bene. Notizie di Berkeley. https://news.berkeley.edu/2013/04/16/researchers-find-out-why-some-stress-is-good-for-you/ . Pubblicato nel 2013. Accesso il 28 febbraio 2022.

Hoge E, Bui E, Marques L et al. Studio controllato randomizzato di meditazione di consapevolezza per il disturbo d’ansia generalizzato. Psichiatria JClin. 2013;74(08):786-792.

Levine H. Rimedi naturali per lo stress in questo momento. 2022. AARP.


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Dott.ssa Anna Maria Pisanello

Dott.ssa Anna Maria Pisanello Psicologo-Psicoterapeuta a indirizzo Psicodinamico e Ipnoterapeuta. Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto col Numero 11348 Svolgo la libera professione come Psicologo Psicoterapeuta e Ipnoterapeuta a Thiene Vicenza. Sono specializzata in Psicoterapia Psicodinamica e Ipnoterapia. Da oltre 29 anni metto le mie competenze al servizio delle persone che seguo, sostenendole nel loro percorso di vita e di crescita personale come Psicologo a Thiene, ma anche Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta e Operatore di Training Autogeno. Fornisco Consulenza Psicologica e Psicoterapia per ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi delle relazioni, bassa autostima, crisi di coppia. Ricevo nel mio Studio di Psicologia e Psicoterapia a Thiene Vicenza, Galleria Garibaldi, 35. Come Psicologo Psicoterapeuta lavoro con le persone, per aiutarle a prendere maggiore consapevolezza delle proprie percezioni e modificare la propria prospettiva quando serve. Le aiuto a gestire l’ansia, le emozioni e quindi i comportamenti disfunzionali, che portano a sofferenza. Ognuno di noi va bene così com'è. Tuttavia certe volte, possiamo decidere di cambiare l'approccio che abbiamo alla vita, per sentirci più felici e stare meglio. In quanto Psicologo Psicoterapeuta aiuto le persone a trovare le più adeguate alternative al proprio sentire e agire per potersi sentire più libere, veramente libere di scegliere.

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