I 5 tipi più comuni di ansia- Impara come riconoscerli

I 5 tipi più comuni di ansia- Impara come riconoscerli

I 5 tipi più comuni di ansia- Impara come riconoscerli

L’ansia patologica è un disturbo sempre più in aumento e si associa alle emozioni che ci troviamo a vivere.

Tuttavia l’ansia è una condizione fisiologica dell’organismo e ci serve per fronteggiare le situazioni di pericolo. Si manifesta con sensazioni di forte disagio e stato di allarme. Dunque, la sua funzione sarebbe quella di farci attivare per fronteggiare situazioni che potrebbero arrecarci grave danno.

Tutti sperimentiamo l’ansia nella vita…

Chi non l’ha mai provata in occasione di un incontro importante o prima di un esame?

Un po’ come sentirsi messi alla prova. Fortunatamente, però in questi casi, si tratta soltanto di un’ansia transitoria, che scompare non appena terminata la situazione che l’ha generata. Infatti, non esiste più motivo per sentirsi ansiosi, se l’incontro con la persona a cui tenevamo molto, è andato bene o se l’esame è stato affrontato.

La situazione si complica, però, quando l’ansia non si estingue col passare dell’evento che l’ha procurato, ma diviene una condizione di tensione e di apprensione continua, che non trova riscontro in una situazione reale ben precisa. Allora cadiamo nell’ansia patologica.

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Cos’è un Disturbo d’Ansia?

L’ansia patologica non è un semplice disagio transitorio, ma una reazione abnorme della mente, che interferisce con il normale svolgersi della vita quotidiana. Si caratterizza per una penosa sensazione di attesa, come se dovesse accadere qualcosa di spiacevole da un momento all’altro, una specie di minaccia interna, davanti alla quale ci sentiamo impotenti.

Quando parliamo di ansia patologica ci riferiamo a una classe di disturbi d’ansia che assumono entità differente e sono caratterizzati da un insieme di sintomi e li possiamo racchiudere in sei tipologie principali.

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I 5 tipi di Ansia

 

Disturbo di Ansia Generalizzata (DAG)

Il Disturbo di Ansia Generalizzata è caratterizzato da uno stato interno di agitazione permanente che non consente di fare fronte agli eventi della vita, perché considerati troppo grandi e troppo difficili da affrontare.

Anche le cose semplici di tutti i giorni, che per lo più sono rilevanza emotiva neutra, fanno subentrare uno stato d’ansia insopportabile.

Compaiono nella mente, pensieri catastrofici e si perde la capacità di valutare la realtà per quella che è veramente. L’apprensione è continua e si è sempre in uno stato di allarme, senza che ci sia nulla di preciso da temere.

Le reazioni sono di intensità elevata e sproporzionate rispetto ai fatti oggettivi.

Non è necessariamente reattiva a stimoli esterni, anche se periodi di eccessivo stress o un ambiente complessivamente sfavorevole possono riportare a galla o aggravarne le manifestazioni.

Spesso si accentua in corrispondenza di periodi particolarmente critici o quando bisogna fare scelte impegnative.

È più frequente fra le donne che ne soffrono con una frequenza doppia rispetto agli uomini.

Le cause possono essere fatte risalire a esperienze traumatiche vissute nella vita o all’aver assistito a eventi drammatici durante l’infanzia.

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Il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) si manifesta con crisi acute di ansia molto intensa, possono durare dai 15 ai 30 minuti, durante i quali la persona pensa di morire.

E’ una condizione estrema di apprensione e grande disagio. La caratteristica principale è il vissuto di terrore, che si accompagna a un’angoscia che paralizza.

Possono giungere all’improvviso, anche senza causa apparente. Si manifestano con sintomi quali:

  • Tachicardia
  • Difficoltà di respirare
  • Paura di morire o di avere un infarto
  • Paura di impazzire
  • Forti dolori al petto
  • Stordimento e senso di irrealtà
  • Brividi e tremori
  • Dissociazione, percezione di non essere nel proprio corpo
  • Terrore e forte angoscia, come se stia per accadere qualcosa di orribile

L’attacco di panico è un’esperienza terribile e di solito improvvisa e inaspettata… La paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante, tanto che ci si ritrova subito sovrastati da un circolo vizioso senza fine, dove prevale la paura della paura.

Sono molto frequenti e possono comparire in giovane età, sono più comuni fra le donne.

Fra le cause più comuni troviamo:

  • Situazioni di notevole stress.
  • Lutti o perdite
  • Storia d’infanzia di abusi fisici o sessuali.

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La caratteristica principale dell’ipocondria è l’ansia smoderata legata alla convinzione di avere una grave malattia.

Ovviamente, basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici. La convinzione persiste nonostante le rassicurazioni mediche.

Solitamente chi soffre di ipocondria ha una lunga storia medica alle spalle e ritiene di non ricevere le cure appropriate.

Nell’ipocondria, detta anche fobia delle malattie, le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente.

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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Può presentarsi già nell’infanzia, anche se l’incidenza maggiore si ha tra i 15 e i 25 anni.

Può comparire con ossessioni e compulsioni o solo con ossessioni, che interferiscono significativamente con lo svolgersi della vita quotidiana. Comporta una marcata sofferenza e compromette il normale funzionamento sociale e lavorativo.

Le principali caratteristiche di questo disturbo sono:

  • La ripetitività e la persistenza delle ossessioni
  • La sensazione che le ossessioni siano qualcosa di imposto e irragionevole

Le ossessioni sono intrusive e fastidiose e si presentano come idee, pensieri, impulsi o immagini che insorgono improvvisamente nella mente.

Esempi di ossessioni sono pensieri come: “Potrei infettarmi se tocco la porta del bagno di un luogo pubblico” … “Devo evitare che qualcuno mi parli di malattia, altrimenti potrei ammalarmi” …  “Se non controllo bene che il rubinetto del gas sia chiuso, la casa potrebbe scoppiare” … “Guidando l’auto, potrei investire qualcuno senza accorgermene”… E così via.

Questi pensieri intrusivi, si presentano alla mente insistentemente e non c’è modo di scacciarli.

Occupano la mente in modo duraturo e continuo e procurano grande sofferenza e disagio.

Per neutralizzare i pensieri ossessivi, bisogna compiere dei rituali o compulsioni, che consistono in azioni mentali e comportamentali che rappresentano un tentativo di soluzione.

Ad esempio, continuare a lavare le mani per non contaminarsi, evitare di toccare le maniglie delle porte o portare i guanti…  Pregare per neutralizzare un’ossessione del tipo: “Mi è venuto in mente un numero che porta male” … E così via.

Il DOC non lascia tregua o spazio per potersi dedicare ad altro, sfinisce e lascia esausti.

E’ più frequente fra gli uomini. Quasi mai è episodico, si cronicizza e si aggrava sino a raggiungere livelli di totale compromissione del funzionamento in varie aree della vita.

I 5 tipi più comuni di ansia- Impara come riconoscerli

L’ansia sociale è la paura persistente di alcune situazioni sociali. Domina la paura di essere esposti al possibile giudizio degli altri.  Si è terrorizzati di poter fare qualcosa che possa umiliare.

Le situazioni più comunemente temute sono:

  • Andare a contatto con qualcuno che non si conosce
  • Fare qualcosa in presenza di altri, come scrivere, telefonare o lavorare quando si è osservati
  • Parlare in pubblico
  • Incontrare estranei

L’ansia sociale è un disturbo alquanto diffuso ed è più frequente fra gli uomini.

Se non curata, tende a cronicizzarsi e spesso può dare luogo ad altri disturbi come la depressione o il Disturbo Evitante Di Personalità.

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Come intervenire

L’ansia patologica, trova origine in antichi conflitti e ferite più o meno profonde che hanno a che fare con l’immagine di sé e il proprio valore personale.

La prima cosa da fare per avere un miglioramento dell’ansia è iniziare a lavorare sulle proprie percezioni e sulla propria identità. Questo implica il conoscersi meglio e l’analizzare il proprio vissuto interiore.

Realizzare una conoscenza di sé adeguata, significa iniziare a credere di più in sé stessi, ripristinando il livello della propria autostima, così come credere nei propri obiettivi e nei propri valori.

La strada può essere lunga, ma durante il cammino potrai scoprire delle verità su te stesso che potrebbero  ripagarti di tutta la fatica!

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